Articolo in due minuti – Krishna è un divinità molto venerata in India e con diverse personalità. Da bambino, goloso, rubava il burro, da adolescente seduceva le pastorelle con il suo flauto, da adulto portava alla vittoria il Bene contro il Male, come narrato nel poema epico del Mahabharata.

Conosciuto anche come l’ottavo avatara (incarnazione terrena) del Dio Vishnu, viene venerato come Grande Dio, “Uno e Supremo”.

Per il compleanno di Krishna (Janmashtami), gli indiani si riuniscono per celebrarne la nascita, organizzando danze e giochi.

Fra questo, quello di creare delle piramidi umane per conquistare un contenitore di burro, a ricordare come Krishna ne fosse ghiotto durante la sua infanzia.




Per approfondire – Krishna, personaggio composito e dalla molteplice origine, che riassume tre figure del culto divino – Krishna Vasudeva, Krishna Gopala e Krishna Narayana – fondersi l’una nell’altra nel corso dei secoli e dare vita un unico Grande Dio, “Uno e Supremo”, conosciuto anche come l’ottavo avatara di Vishnu.

Krishna, gioioso e dispettoso bambino, adolescente ruba cuori, protagonista di amori adulteri ma anche capo del clan degli Yadava, nonché divino grande eroe del Mahabharata, dispensatore di consigli e dottrina, festeggia oltre 5000 anni!

Gli studiosi indiani, così come quelli occidentali, sembrano ormai concordare sulle date: secondo la tradizione, Krishna avrebbe vissuto sulla terra in un periodo compreso tra il 3200 e il 3100 a. C. In coincidenza con la sua morte, viene fatta iniziare l’era cosmica della corruzione, il cosiddetto Kali Yuga. Trattasi di un’era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza morale e spirituale che, purtroppo per noi, durerà ancora per parecchi secoli.

Krishna nacque, secondo il mito, alla mezzanotte dell’ottavo giorno (Ashtami) di luna calante (Krishnapaksha) del mese di Shravan (agosto/settembre). Questo giorno di particolare auspicio prende il nome di Janmasthami o Krishnasthami.

Racconta la leggenda che Krishna nacque da Devaki e Vasudeva, membri della famiglia reale di Mathura, nell’odierno stato dell’Uttar Pradesh. Kamsa, il sovrano in carica al tempo, udita la profezia che avrebbe ricevuto la morte per mano di uno dei figli della cugina Devaki, li fece uccidere tutti, uno a uno, man mano che nascevano. Krishna tuttavia venne scambiato, appena in tempo, con un altro neonato e affidato di nascosto al pastore Nanda e alla moglie Yashoda, perché lo crescessero.

Un bambino dispettoso, ghiotto di burro e cagliata e quindi avvezzo a rubarlo dalla cucina di casa; spese la sua infanzia nella campagna di Vrindavana, tra quelle mandriane che negli anni si innamoreranno follemente della sua bellezza, attirate dalla musica ammaliante del suo flauto.

Durante il giorno del suo compleanno l’India intera e in particolare gli abitanti della regione di Mathura e dello stato del Maharashtra, si riuniscono per celebrare la Janmashtami, organizzando danze (rasa lila) che  rievochino la frivola adolescenza del Dio, e giochi che ricordino invece il lato gioioso della sua infanzia.

Il Dahi Handi, oggi diventato una sorta di sport nazionale, è il gioco più popolare. Chiamato anche Govinda Sport da uno degli appellativi di Lord Krishna – Govinda (“il protettore delle mucche”) – il gioco consiste nel formare una piramide umana che permetta al più giovane della squadra di raggiungere un contenitore di terracotta, contenente burro o cagliata, sospeso per aria a una altezza prestabilita.

Il giovane atleta incaricato di raggiungere la cima della piramide, dovrà rompere il coccio con l’aiuto di un bastone e fare in modo che il liquido si rovesci sull’intera squadra al fine di consacrarne l’unione nell’impresa.

Dahi Handi

Dahi Handi

Grandi e bambini, uomini e donne possibilmente a digiuno dal mattino, rimarranno svegli oltre la mezzanotte, ora in cui si riuniranno per recitare canti devozionali rivolti al Supremo Signore.

E allora che dire?

Om namo Bhagavate Vasudevaya

 


Immagini tratte dal blog dell’autrice

Articolo tratto da www.isentieridelmondo.com