Anche l’India subisce il fascino della cultura vitivinicola italiana: il 2 giugno 2017 nasce l’Italics WINE CLUB-INDIA.

Da Mumbai arriva il programma di formazione di esperti di vino italiano: la IICCI lancia il primo corso Angels of Italian Wine in India.

Un percorso articolato su 3 livelli, che si conclude con il rilascio del Diploma Alfiere Italico Maestro, titolo riconosciuto a livello mondiale.

Un viaggio che guida i partecipanti attraverso le regioni italiane, i loro vini, il cibo tipico e le cantine.

Non solo passione per il vino italiano ma soprattutto per la cultura italiana e per tutto ciò che i prodotti “Made in Italy” hanno da offrire all’India.


Come resistere ad un buon bicchiere di Prosecco o di Brunello di Montalcino, accompagnato magari da una succulenta chianina?

In India il consumo di vino era (ed è tuttora in alcune zone) un tabù, perciò non si è mai affermata quella cultura del vino necessaria per riconoscere le migliori qualità o semplicemente risultava difficile accostare i piatti della cucina indiana con un determinato tipo di vino.

Oggi, con l’affermazione della middle class indiana, bere vino è diventata una moda. L’occidentalizzazione e la scoperta della qualità del “Made in Italy” nel subcontinente hanno fatto sì che il vino italiano ricopra una posizione di prestigio tra i vini d’importazione. Molte istituzioni hanno quindi puntato all’organizzazione di eventi per la promozione del vino italiano in India.

La IICCI (Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry) di Mumbai è una di queste. L’India ama il vino e il cibo italiano e gli indiani hanno dimostrato di voler appropriarsi di quelle conoscenze specifiche che caratterizzano la ricca cultura culinaria e vitivinicola italiana.

Il programma proposto dalla IICCI prevede tutta una serie di attività di promozione e formazione che coinvolgono l’interno scenario pan-indiano, in linea con la strategia della promozione del “Made in Italy” a livello mondiale.

La IICCI assieme ad Assocamerestero, all’istituto ICMQ (Istituto Certificazione Marchio Qualità)  e all’ICMQ India hanno messo a punto il primo programma sul vino e la cultura italiana rivolto alla comunità internazionale dei cosiddetti “Italics”, ovvero: Sono i cittadini italiani in Italia e fuori d’Italia, ma anche i discendenti degli italiani, gli italofoni e gli italofili, studenti, imprenditori: una comunità globale stimata attorno ai 250 milioni di persone nel mondo, alle quali la globalizzazione conferisce significati e potenzialità nuove. 

Popoli in qualche misura postnazionali, segnati da identità, appartenenze e cittadinanze declinate al plurale, caratterizzate da ibridazione di culture, prodotti, modi e mezzi di produzione. 

Se pensiamo ad attività e settori dove si è sempre distinta l’imprenditoria italica, come la moda, il food o il design, emergono alcuni elementi caratterizzanti, quali il senso estetico, il buon gusto, il savoir faire, la tensione verso la bellezza e la capacità di attingere a stimoli diversi e di rielaborarli in modo innovativo.” (Piero Bassetti, Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal, Marsilio Editore, Marzo 2015)

Nello specifico Angels of Italian Wine in India si suddivide in tre livelli: 

  • Livello 1 – per gli appassionati dell’Italia e della cultura del vino italiano, che riusciranno a descrivere e raccontare la storia dei vini italiani
  • Livello 2 – per i professionisti conoscitori dell’Italia e della cultura del vino italiano, che sapranno riconoscere i vini e fare i giusti abbinamenti Food & Wine
  • Diploma – per gli esperti dell’Italia e della cultura del vino italiano, la cui conoscenza è stata completata visitando l’Italia e vari produttori di vino italiano.

Al termine di ogni livello vengono rilasciati rispettivamente i certificati di Alfiere Italico Cultore, Alfiere Italico Mentore, Alfiere Italico Maestro, riconosciuto a livello mondiale.

Il clamoroso successo riscontrato a Mumbai si è ripercosso sulla città di Bangalore: il 14-15 Ottobre presso il Park Hotel è stato riproposto lo stesso programma, nato all’interno dell’Italics Wine Club Bangalore, una comunità di persone unita dall’amore per l’Italia e per il vino italiano.

Partecipando al programma Angels of Italian Wine in India si entra automaticamente a farne parte, potendo così assistere a presentazioni frontali, sessioni interattive, degustazioni di vino e abbinamenti wine & food, proposti da un team di esperti italiani e indiani.

Alla fine del programma i partecipanti possederanno le adeguate competenze su:

  1. Geografia e mappatura dei vini italiani
  2. Civiltà del vino italiano: storia, cultura, arte e socialità legati al vino italiano
  3. Cibo italiano e abbinamenti con il vino
  4. Narrazione e commercializzazione del vino italiano

Fu proprio durante l’area meeting delle camere di commercio in Asia e Africa del Sud del marzo 2016 che venne stabilito il target verso cui orientare le attività delle camere di commercio all’estero: gli Italics appunto.

Grazie all’accordo tra Assocamerestero e l’Istituto ICMQ sono stati messi a punto una serie di programmi di formazione e schemi di certificazione con lo scopo di riconoscere formalmente a livello mondiale esperti di prodotti Made in Italy.

In tal senso la Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry di Mumbai ha aperto le danze, permettendo ai membri del club di:

  • Ricevere aggiornamenti sulla produzione di vino italiano, sulla cultura enogastronomica, sul territorio e sulle iniziative culturali legate al mondo del vino attraverso la Newsletter IlDolceVino
  • Partecipare al programma Angels of Italian Wine in India e ottenere il Diploma
  • Prendere parte a cene tipiche di ciascuna regione italiana
  • Fare esperienza sul campo, visitando l’Italia e il suo patrimonio enogastronomico, attraverso itinerari personalizzati, degustazioni, eventi culturali e visite alle cantine.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.indiaitaly.com/ItalicsWineClub

Leggi anche: Rapporti commerciali Italia-India: uno stage alla-IICCI


Foto tratta dalla pagina Facebook di Italics Wine Club – India