I Romantici” è un romanzo di Pankaj Mishra, giornalista e scrittore indiano  forse più famoso per i suoi articoli e i suoi saggi sul mondo contemporaneo.

La storia è ambientata a Varanasi (nel romanzo ancora chiamata con il vecchio nome di Benares). Attraverso la voce di un giovane indiano sensibile e inquieto presenta un punto di vista originale dell’incontro fra India e Occidente.


Samar è un giovane studente a BenaresPassa le sue giornate fra la biblioteca dell’università, le serate solitarie sui ghat, le letture nella stanza umida in affitto.

Samar legge, legge molto. Legge Schopenhauer, Pascal, Wilson, l’Educazione sentimentale di Flaubert, che tanto richiama la sua vicenda umana. In modo disordinato legge autori occidentali, senza coglierne il contesto e quindi l’essenza profonda, lontana ed estranea, che non sopravvive al di fuori del quel contesto.

E soprattutto, Samar vive di parole non dette, di silenzi malinconici. Osserva molto e parla poco.

La vicina di Samar è Miss West, una donna inglese che lo introduce nel mondo degli espatriati occidentali che vivono a Benares. Nello stesso moto di Samar ma in direzione opposta, essi sono lì in India a ricercare qualcosa, il buddismo, la spiritualità, l’arte.

Samar diventa protagonista involontario dell’incontro dei due mondi. Osserva con silenzioso stupore i comportamenti occidentali, ma l’incontro resta irrisolto, mai compreso.

Si innamora, ma l’amore è intrinsecamente impossibile fin dal suo inizio. Quello che resta fra le righe e fra le parole non dette, è un senso di estraniazione. Non solo verso gli occidentali, ma anche verso gli studenti dell’università, verso il suo unico e misterioso amico Rajesh, con il quale non riesce veramente mai a comunicare.

E alla fine rimane il dubbio se questa inquietudine sia solo in quel sottile confine che sta in mezzo fra l’India e l’Occidente, oppure sia proprio una inevitabile condizione di questa vita. Una vita “sospesa a metà fra il vuoto e l’illusione”.


Pankaj Mishra è un giornalista e scrittore indiano nato nel 1969 nell’Uttar Pradesh. Ha scritto anche Pollo al burro a Ludhiana, un racconto di viaggio nei villaggi dell’India, La tentazione dell’occidente, riflessione sulla modernità che avanza nel subcontinente, e La fine della sofferenza, un viaggio nei luoghi e nell’anima del buddhismo. Scrive per  il New York Times e per il Guardian.

Consigliato a chi apprezza le storie di situazioni sospese ed emozioni irrisolte. A chi interessa un nuovo punto di vista, più intimo e personale, del rapporto fra India e Occidente.


Pankaj Mishra, I Romantici, Guanda 2000

Edizione originale: The romantics, 2000

Traduzione di Federica Oddera

276 pagg., 13,40