È il 2004: Consuelo Pintus ha solo 19 anni e parte in missione per il suo primo viaggio in India. Durante il suo viaggio, Consuelo scrive quasi in diretta un diario, Chapati in the Darkness, che poi verrà premiato dall’Archivio Nazionale Diari di Pieve Santo Stefano nel 2008.

Consuelo oggi insegna hindi all’Università di Milano e ha voluto condividere con noi il suo diario. Questa è la terza puntata, in cui seguiamo le sue prime avventure nel continente indiano e l’approccio nei confronti della società.


Preghiere in inglese.

Prayer of a christian.

GUIDED BY THE SPIRIT WHO BEARS WITNESS THAT WE ARE GOD’ S CHILDREN, OUR PRAYER IS UNITED TO THAT OF CHRIST WHICH MAKES US CRY OUT, “ABBA, FATHER”

SIGN OF THE CROSS

In the name of the Father, and the Son, and of the Holy Spirit. Amen.

OUR FATHER

Our father who art in heaven, hallowed be thy Name, thy Kingdom come, thy will be done, on earth as it is in heaven. Give us this day our daily bread. And forgive us our trespass against us. And lead us not into tempation but deliver us from evil. Amen.

GLORY BE

Glory be to the Father, and to the Son and to the Holy Spirit. As it was in the beginnig, is now, and ever shall be, world without end. Amen. 

HAIL MARY

Hail Mary full of grace, the Lord is with you. Blessed are you among women, and blessed is the fruit of your womb, Jesus. Holy Mary, Mother of God, pray for us sinners. Now and at the hour of our death. Amen.

ANGEL OF GOD

Angel of God, my guardian dear, to whom His love commits me here, ever this day (night) be at my side, to light and guard, to rule and give. Amen.

 8 luglio 2004 

Ore 14

Stamattina mi sono svegliata con mal di ossa, febbre e altro. Ho preso, dopo il consueto tè e chapati con marmellata, un fermento lattico per la flora intestinale… Posso dirlo solo qui perché se lo dico in Italia vi spaventate.

Spero non sia niente di grave. Ieri sera le novizie, ragazze di 16 anni ci hanno lavato i piedi per darci il benvenuto nelle loro stanze…

Mi sono venuti i brividi, CHI SIAMO NOI PERCHÉ LORO CI DEBBANO LAVARE I PIEDI? E non è solo un gesto cristiano, è (cosi mi hanno detto) il gesto che qui fanno in molti villaggi e case quando si vuole dare il benvenuto a degli ospiti. Oltre a questo, ci hanno cantato due canzoni, una in inglese, e una in hindi; poi ci hanno mostrato una danza tipica indiana con la musica del registratore, accompagnata dal suono di un bongo enorme, ricoperto da una stoffa giallo/ocra!

Tornando ad oggi, sono venuta qui in terrazza a prendere un po’ d’aria perché come al solito quando ti serve la corrente, non c’è!! Bè, comunque qui il paesaggio è fantastico… Cerco di parlare con le ragazze ma, a parte il fatto che sono già un po’ rintontita di mio, (dopo febbre a 38°C, dissenteria ecc.) e poi non è che il mio inglese sia così “fluently”, ma me la cavo…

Ma quanti pulmini ha la missione? Considerando il fatto che con quelli prendono anche la gente che viene dalle baracche della città! Parlano solo in Bengali, come posso comunicare con loro?…

Da qui vedo un qualcosa di rosso, È UN TEMPIO INDUISTA. VOGLIO ANDARE A VEDERLO…CHISSà COSA STANNO FACENDO LE ALTRE DUE…ECCO UN’USCITA DA SCUOLA ..DEI BAMBINI RICCHI, PERò!!!

Insieme alle altre, abbiamo preparato un cartellone per le ragazzine di ieri, con delle canzoni da insegnare loro, e poi siamo andate a cambiare i soldi nella banca centrale… Appena entrate in questo sobborgo, un odore di canna pauroso, musica popolare, gente seduta che mangiava roba fritta e puzzolente.

Poi, salendo, abbiamo trovato di tutto e di più… Questi cartelli “NO MORE SEGREGATION”, la polizia che ci ha puntato i fucili e li ha tolti solo quando ha visto le suore e la banca… SQUALLIDA, SPORCA, ma io rimango sempre affascinata.

(NON CAPISCO perché CATERINA MI DICE CHE IO APPREZZO L’ INDIA FINO AD UN CERTO PUNTO, E CHE MI DEVO RENDERE CONTO INVECE CHE LA VERA INDIA NON MI PIACE AFFATTO, solo perché commento quel dato di fatto che è la presenza di SPORCIZIA e POVERTà!!! È ovvio, io NON SONO ABITUATA, MA NON PER QUESTO VUOL DIRE CHE NON APPREZZO le diverse sfumature di questo paese!).

Devo ricredermi su di una cosa, gli uomini indiani sono davvero belli, affascinanti, ricchi di quello spirito particolare…A partire dal nostro autista, giovanissimo che è stato preso dalle suore, non perché loro non vogliano guidare, ma per riuscire a dare lavoro a più persone possile.

Comunque è stupendo, sia per quanto riguarda i lineamenti del viso, che per il sorriso. Il figlio, invece, di un anno, ha un problema agli occhi, che non possono curare perché il medico costa troppo!

Altra bellezza maschile, l’uomo che ci inseguiva in banca durante i nostri spostamenti per cambiare i soldi! Lì ha incominciato a salirmi la febbre così poi durante la passeggiata nel bazar, ogni profumo, ogni odore, ogni persona mi dava un tremendo fastidio.

La pancia comincia a gonfiarsi, pensano che sia per la cura antimalarica che sto facendo. Sono costretta a smetterla, ma io so bene che non è per quello. È sicuramente o l’acqua o qualcosa che ho mangiato e che il mio stomaco non ha retto. Magari quel pezzo di chapati che mi ha offerto l’altro giorno una bambina della scuola…

Comunque non volevo che questo succedesse proprio il giorno in cui dovevo scegliere forse il prima ed ultimo sari della mia vita. Ho preso il primo che mi aveva colpito. Non è un sari, ma un churi dal…

Durante il viaggio di ritorno in jeep credevo di morire, un male allucinante. Febbre a 38°C.  Fino alla sera senza muovermi dal letto.

Dopo cena, una suora (LA SUORA CHE STIMO, PORTAMENTO ALL’ INGLESE, ALTEZZA FUORI DAL COMUNE, ARIA AUSTERA, CAPACE DI METTERE IN SOGGEZIONE MA ALLO STESSO TEMPO A TRANQUILLIZZARE) viene nella mia camera, mi guarda con quegli occhi e mi dice: “YOU MUST JOIN US, I FEEL SO… WHY DO YOU WANT TO CONTINUE THE STUDIES? WE NEED YOU, AND IF YOU COME HERE YOU CAN STUDY ENGLISH, HINDI and WHATEVER YOU WANT”

Questo mi ha messo molto in crisi…


Foto tratta da www.ishafoundation.org