Nel corso dei secoli, gli artisti del Bengala svilupparono uno stile templare particolare, come dimostra l’incredibile complesso dei templi di terracotta a Bishnupur.

L’autrice è Alessandra Loffredo fondatrice del portale online Guida India, inesauribile fonte di curiosità e informazioni su storia, arte, architettura, letteratura, musica, cinema e grandi personalità legate all’India.

Articolo originale tratto da Guidaindia e disponibile qui.


A circa 180 km a ovest da Calcutta sorge la città di Bishnupur, che fu capitale  della dinastia Malla e che ebbe il suo periodo di splendore tra il XVII e il XVIII secolo. Fuori dalle rotte comuni, in un contesto rurale di grande fascino, il luogo ospita i resti di un palazzo e gli edifici sacri voluti dai regnanti. Questo è anche il luogo da cui originò lo stile di canto classico indiano chiamato Dhrupad.

La dinastia Malla, fondata da Raghunat verso la fine del XVII sec. patrocinò un forte revival induista, causato anche dalla prolungata influenza islamica della regione. Tuttavia questi templi dimostrano un alto grado di assorbimento dello stile monumentale islamico.

Edificati su basamenti in laterite, i templi in argilla e mattoni ripropongono le antiche strutture in materiale deperibile e ricalcano la tipologia delle abitazioni in legno, bambù e paglia del Bengala, Chala, con una netta predilezione per gli andamenti curvilinei.

I santuari sono rettangolari o quadrati, sormontati da tetti spiccatamente convessi conclusi all’apice da una o più torrette a guglia, con verande costituite in genere da tre arcate su pilastri, disposte sulla facciata del tempio o ripetute su tutti e quattro i lati.

Il Madan Gopal, ad esempio, edificato nel 1665 in laterite, è sovrastato da cinque torrette che richiamano le chiese ortodosse della Macedonia, mentre il Madan Mohandalla bianca facciata, edificato nel 1694 dal re Durjan, su pianta quadrata e con veranda, presenta una sola guglia terminale.Uno dei più spettacolari è il Shyam Ray del 1643 a cinque guglie e con una splendida decorazione parietale a formelle di terracotta che assumono calde colorazioni nelle varie ore della giornata. Il Jor Bangla, ovvero la capanna gemella, del 1655 presenta il tipico schema a doppia struttura, con due ambienti collegati in un edificio rettangolare sovrastato da una torretta nell’avvallamento fra i due tetti.

Uno dei più spettacolari è il Shyam Ray del 1643 a cinque guglie e con una splendida decorazione parietale a formelle di terracotta che assumono calde colorazioni nelle varie ore della giornata. Il Jor Bangla, ovvero la capanna gemella, del 1655 presenta il tipico schema a doppia struttura, con due ambienti collegati in un edificio rettangolare sovrastato da una torretta nell’avvallamento fra i due tetti.

Il Rasmancha, del XVI secolo, presenta una particolare struttura: elevato su un basamento, circondato da una veranda continua su tre lati, si innalza con andamento piramidale.
Le arcate della veranda si appoggiano su tozzi pilastri di mattoni sagomati e le pareti prive di rivestimento svelano la disposizione accurata dei mattoni a calce. Il Mrinmoyee Mandir offre una statua di Durga del 997 d.C. e nella corte la curiosità di nove alberi che crescono uniti.

Poiché si trattava di un luogo di devozione Vishnuita – come indica il nome Bishnu ovvero Vishnu e Pur, città –  le decorazioni predilette sono quelle connesse con il ciclo mistico di Krishna, manifestazione di Vishnu. Altre formelle mostrano episodi del Ramayana e del Mahabharata oltre a scene di vita quotidiana.

Sono più di due dozzine i santuari, la maggior parte dei quali è concentrata all’interno del Forte, che risale ad un’epoca posteriore e che fu costruito da regnanti musulmani. Della fortezza Malla invece i resti sono scarsi. Non è semplice localizzare a piedi tutti i santuari ed è facile confondersi tra le viuzze: la cosa più pratica è contrattare un rikshaw a pedali che vi faccia compiere il tour. Il piccolo Tourist Lodge pare sia l’unica soluzione di alloggio, se vi fermate qui per la notte.

La stessa tipologia architettonica si può riscontrare a Bansberia, a circa 50 km da Calcutta, dove il tempio Ananta Vasudeva è un quadrato con veranda sui quattro lati e guglia centrale, mentre quello di Hanseshvari presenta lo schema cosiddetto navaratna, cioè a nove gioielli, poichè tante sono le sue torrette.


Foto tratta da http://www.shunya.net/Pictures/NorthIndia/Bishnupur/Bishnupur.htm