Marco Restelli

Marco Restelli

Mi chiamo Marco Restelli e da 25 anni mi occupo di rapporti fra l’Italia a i Paesi asiatici. A vario titolo.

Come giornalista, collaboro con foto-reportage di viaggi e articoli di cultura con numerose testate cartacee e digitali. Fra cui il magazine “Sette” (“Corriere della Sera”), “Elle”, “L’Espresso”, “Donna Moderna”, il mensile “Touring”, e altre.

Sono membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). In passato sono stato, fra l’altro, vicedirettore del mensile di geografia culturale “Geo” (G+J/Mondadori).

Come studioso, insegno Cultura indiana al Dipartimento di scienze della mediazione linguistica e studi interculturali dell’Università degli Studi di Milano.

In passato ho tenuto seminari di Storia del cinema indiano presso la Facoltà di scienze della comunicazione alla IULM di Milano.

Come consulente e guida in Asia, collaboro con il Tour Operator Kel12. Mi occupo anche di formazione per dirigenti italiani che vanno a lavorare in India. In passato sono stato consulente di web marketing per il Tour Operator Tucano Viaggi, e ho prodotto progetti destinati ai mercati asiatici per De Agostini Partworks.

Da novembre 2014 condivido i miei articoli con IndiaInOut mentre questo è il mio blog personale Milleorienti.

Per ricevere il contatto dell’autore scrivere a info@indiainout.com 

Elisa Costantini

Elisa Costantini

Genovese di origine, vivo costantemente sospesa tra India e Italia.

Nel 2011 a Mumbai ho aperto un laboratorio ‘crea-attivo’, per l’inserimento e il recupero dei bambini delle baraccopoli.

Sono anche scultrice, pittrice ed interior designer. La mia massima fonte di ispirazione la trovo tra i colori e le variegate sfumature di questa magica terra, in cui amo perdermi e ritrovarmi tra le strade di una metropoli indiana. O dinnanzi alla maestosità di un tempio hindu.

Sono appassionata di architettura, cucina indiana, yoga, meditazione e terapie ayurvediche. Studio la religione e filosofia induista da molti anni.

Attualmente mi sono avvicinata alle popolazioni tribali Adivasi e alla loro battaglia contro lo spopolamento delle loro terre, facendo volontariato in loco e supportandone la causa.

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Chiara Zamperin

Chiara Zamperin

La passione per l’India è nata durante il percorso accademico in Lingue e Culture del Mediterraneo e del Medio Oriente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, focalizzato su India e Pakistan.

Si è consolidata con il primo viaggio nel Subcontinente, nel piccolo villaggio di Landour (Uttarakhand). Sono andata li per studiare la lingua hindi e avere un approccio diretto con la cultura indiana.

Dopo la laurea triennale ho reso più pragmatiche le conoscenze accademiche dell’India con il master della Ca’ Foscari IGAMI (Italian Global Approach to Management in India).

Durante gli studi ho eseguito stage nella città “culla” dell’India Varanasi. Nella più moderna Mumbai ho anche partecipato a fiere di settore sul turismo.

I periodi trascorsi in India mi hanno permesso di cogliere sfumature e contraddizioni della cultura indiana. Ho potuto osservare da vicino l’evoluzione economica del Subcontinente e migliorare le mie capacità comunicative con l’hindi.

Adoro i film di Bollywood, il cibo indiano, in particolare il palak paneer e le samosa.

Attualmente vivo e lavoro a Mumbai.

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  Manuela Lo Conte

Manuela Lo Conte

Originaria di Ariano Irpino (Avellino) e laureata in Lingue e Culture dell’Asia presso l’Università degli Studi di Torino, faccio parte degli autori di IndiaInOut dall’inizio.

Dal 2009 vivo e lavoro in India. Prima a Mumbai e Bangalore, poi, dal 2012, a Nuova Delhi, dove lavoro come Sales Area Manager per un’azienda Indo-italiana di arredamento.

Il mio attaccamento a questo Paese si è consolidato con il trascorrere degli anni, tal punto da considerarla una seconda patria. Appassionata di letteratura moderna, lingua hindi e arte contemporanea, prediligo concentrarmi su quanto nutre il presente di questo paese.

Avere base in India mi permette di osservare fenomeni ed aspetti culturali che sfuggono a chi vi si reca solo di passaggio. Come per esempio notare quei cambiamenti che influenzano la vita dei cittadini di una grande metropoli come Nuova Delhi.

Amo lo street food, in particolare le paneer pakodha. Adoro le stoffe e i gioielli del Rajasthan, la musica sufi, e i libri di Tiziano Terzani.

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Sonia Sgarella

Blogger, accompagnatrice turistica di professione e instancabile viaggiatrice per passione. Sono determinata a far conoscere il mondo dedicando impegno, ricerca e studio ai luoghi che più amo.

Faccio parte degli autori di IndiaInOut dall’inizio del progetto (giugno 2014).

Sono specializzata in Indologia, Lingua e Letteratura sanscrita e Storia dell’arte dell’India e dell’Asia centrale.

Potete seguire i miei spostamenti sul mio blog ISentieriDelMondo

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Chiara Saramin

Nata in provincia di Venezia, laurea in Lingue e Culture del Mediterraneo e Medioriente. Ha fatto il Master IGAMIIndia and Gulf Advanced Made in Italy,  presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Dopo uno stage in consulenza e un anno tra Nuova Delhi e Mumbai, oggi vive a Nuova Delhi dove lavora per un’azienda chimica italiana.

Per IndiaInOut scrive soprattutto di economia e attualità.

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  Chiara Santoro

Chiara Santoro

Grandissima passione per l’India, nata da una serie di casualità e consolidata con la lettura del libro Shantaram.

Studio hindi da autodidatta, la geografia, le religioni ed ogni genere di argomento inerente questo Paese.

Sono stata membro attivo e promotrice per otto anni dell’Associazione Mondiale Interculturale e Interreligiosa “Youth for a United World”, facente parte del Movimento dei Focolari fondato nel 1948 dal premio UNESCO per l’educazione alla pace, Chiara Lubich.

Da qui la mia passione per il mondo e i suoi colori, pertanto l’iscrizione alla facoltà di “Global Governance”. Avventura accademica durata solo un anno, avendo dovuto abbandonare dopo aver perso il lavoro con cui mi pagavo gli studi.

Sogno di poter “toccare con mano” in India ogni cosa studiata, vista, ascoltata e imparata virtualmente sinora.

E perché no, magari viverci per un po’ di tempo.

Per IndiaInOut racconto della mia passione smisurata per l’India e del mio primo viaggio li tramite la rubrica Indian Express.

Per ricevere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

Sonia Orazi

Sonia Orazi

Insegnante specializzata in letterature e culture comparate, studiosa di hindi presso il dipartimento di Lingue, Culture e Società dell’Asia e dell’Africa Mediterranea di Venezia. Ho continuato i miei studi e la mia formazione linguistica e culturale in India e in Nepal. Collaboro con il Dipartimento di Filosofia dell’università Ca’ Foscari e il Cestudir di Venezia, organizzando eventi, conferenze legati al mondo orientale. In particolare alla fascia himalayana Tibet-Nepal-India del Nord. Viaggio da anni in quelle zone e cerco di portare sostegno concreto tramite azioni di cooperazione e sviluppo. Collaboro con tre agenzie di viaggi locali che organizzano esperienze responsabili e sicure in India, Nepal, Tibet e Bhutan. L’Oriente è la ma passione e il mio impegno più gradito. Scrivo un blog (NamasteOltre) in cui racconto le mie ricerche ed esperienze asiatiche. Mi occupo di geopolitica, religione, letteratura e cultura del subcontinente. In particolare del Nepal, dove vado ogni anno, del Nord dell’India e del Tibet. In occasione del terremoto che ha colpito il Nepal nell’aprile del 2015 ho portato avanti progetti di sostegno e soccorso coordinati direttamente sul posto. Per ricevere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

 Elisa Giarratana

Elisa Giarratana

Avevo quindici anni quando sognavo di andare in India. L’idea era di rifugiarmi in una caverna e meditare. Poi la vita mi ha portato altrove. Matrimonio, figlie, laurea in lettere e decine di lavori differenti. Da autista di pulmini per disabili ad addetta in un centro d’informazioni turistiche, da giornalista a decoratrice di ceramica, da responsabile di un B&B a redattrice di una rivista di luoghi e cultura. L’India era rimasta in un angolo del cuore, come un sogno irraggiungibile. Poi ho incontrato lo yoga e il viaggio è diventato reale. Un percorso dentro me stessa che mi ha condotto a mettere in discussione tutto ciò che ero e dove la vita mi aveva condotto. Un viaggio sempre aperto, un biglietto senza andata o ritorno che mi permette di continuare a esplorare me stessa, tra luci e ombre. In India ci sono stata. Un mese per un corso per insegnanti yoga a Chennai. Un’esperienza che, seppure limitata temporalmente e spazialmente, mi ha fatto innamorare di questo Paese. Dell’essenza di un luogo che non è solo un luogo e che continuo a cercare nelle vita di ogni giorno, nel lavoro che svolgo, nelle persone, in me stessa. L’essenza che è anima ed energia, in ogni posto, ogni storia, ogni essere. Il viaggio continua ogni giorno. Forse un giorno tornerò anche in India, sperando di poter restituire, anche solo in parte, ciò che mi ha donato.
Per ricevere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

  Eleonora Malacarne

Eleonora Malacarne

A portarmi in India, dalla Spagna dove risiedevo, è stata la danza. Un vero e proprio colpo di fulmine in terra iberica.

Quando Bollywood, ma anche le danze classiche indiane in Italia, erano ancora cosa per pochissimi, in Spagna l’ambiente era già florido e vivace.

L’hobby delle danze indiane è diventato per me una vera e propria passione che mi ha portato a scoprirne alcune da vicino: Kathak, Bharatanatyam, Odissi, Bhangra, Kalbelia e Lavni oltre allo stile cinematografico.

Ho conosciuto numerose artiste del panorama spagnolo e internazionale ed alcune sono oggi delle grandi amiche. La loro vicinanza e la mia passione per le danze mi hanno portata ad un primo viaggio in India “da turista” e ad un secondo e terzo viaggio zaino in spalla di più lunga durata.

Quando non danzo con i piedi, cerco di farlo con le parole. Adoro scrivere per il web e per me stessa e a volte lo faccio anche per lavoro. Sono laureata in inglese e spagnolo presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Trieste. Ho vissuto per sei anni in Spagna (appunto), a Barcellona, finché non ho conosciuto l’India in questa sua forma artistica, che mi ha catturata e portata a viaggiare.

Adoro viaggiare e scrivere. Vorrei diventare un giorno Nomade Digitale e creare una mia attività portatile che mi possa rendere indipendente e libera di spostarmi in giro per il mondo.

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  Sara Benegiamo

Sara Chandana

Blogger da diversi anni (drinkfromlife.it), ho conosciuto Mamma India da bambina attraverso i libri di favole dal mondo.

L’India si è ripresentata sul mio cammino diversi anni dopo, quando mi sono avvicinata al mondo della meditazione e delle discipline olistiche.

Andare in India, due volte, mi ha permesso di guardare il mondo da tante prospettive differenti. Ogni viaggio si è rivelato una meditazione in movimento e anche una grande avventura. Vivo in Italia ma progetto di tornare in India ancora e di stabilirmici per più tempo.

Mi mancano le sue fragranze, il chai acquistato nei baracchini, i sorrisi della gente, le strade pullulanti di vita…

IndiaInOut mi permette di unire i miei due più grandi amori: la scrittura e l’India.

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Emanuela Testa

Emanuela Testa

Quello che ricordo con più lucidità di quand’ero bambina è l’immagine di me con un atlante in mano, nella mia cameretta, circondata da riviste di viaggi e nomi strani da cui ero attratta: Uzbekistan, Vietnam, Laos. Immagini di monaci con una tunica arancione e di fiumi melmosi come il Mekong che ancora non sapevo avrei attraversato. Torinese d’adozione, 35 anni, una laurea in Lingue orientali, nello specifico giapponese. Una passione smisurata per l’Asia che mi ha portato a viaggiare negli ultimi nove anni in lungo e in largo per questo continente straordinario, pieno di contrasti e sfaccettature. Solo viaggi rigorosamente organizzati da me con al massimo un compagno/a di viaggio per condividere e scambiare impressioni, emozioni e pezzi di vita. Ho due grandi amori-ossimori: il Giappone e l’India. Il mio proverbio indiano preferito dice: “Tutto ciò che non va donato va perduto”. Questo mi ha spinto ad approdare a IndiaInOut, l’ambizione di donare e condividere quello che l’India ha regalato a me, nei miei (al momento) tre intensi viaggi da nord a sud. Per ricevere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

 Gemma D'Alessandro

Gemma D’Alessandro

Sono una viaggiatrice instancabile dell’India, guida turistica e insegnante di yoga.

Ci torno regolarmente da dieci anni, dal primo viaggio nella natura del nord, tra deserti e montagne, fino ai numerosi ritorni nelle città templari del sud, con la scoperta dell’arte e della tradizione yoga.

Nel tempo mi sono appassionata alle storie e alle persone e persino ai contrasti disturbanti dell’India contemporanea. Per me l’India è diventato un legame di vita irrinunciabile, fatto di esperienze, solidarietà e persone.

Come guida di viaggio amo proporre percorsi su misura, che consentano di incontrare l’India in modo autentico.

Per contattare l’autrice:  gemma@indiainout.com


  Marco Unfer

Marco Unfer

Dopo essermi laureato in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ho conseguito un Master in Management delle piccole imprese in ambito internazionale presso la John Cabot University di Roma.
Conclusa la formazione universitaria mi sono trasferito in Turchia, dove ho svolto uno stage presso la Camera di Commercio Italiana di Izmir. La passione per il marketing, il desiderio di conoscere nuove culture e forse un briciolo di incoscienza mi hanno portato a Chennai, nel Tamil Nadu, dove ho lavorato e vissuto per un anno. La passione per i fenomeni politici e per la scrittura mi hanno portato a diventare autore per IndiaInOut, che mi consente di raccontare la politica e cultura indiana dall’interno. Per contattare l’autore marco.unfer@indiainout.com

 Elena Paparazzo

Elena Paparazzo

Nata nella fosca pianura padana, ad anni luce dai colori e dai calori dellʼIndia, sogna fin da piccola lʼoriente.

Dopo gli studi alla facoltà di Scienze dei Beni Culturali di Milano ed un biennio di corsi presso il Forma, nel 2010 incontra Nuria Sala Grau, danzatrice dello stile classico dellʼIndia del sud, il Bharatanatyam, di cui diviene allieva.

La folgorazione per questa forma dʼarte la porta ad approfondirne lo studio, perseguito regolarmente con la sua Maestra e tramite workshop con docenti internazionali.

Nel 2012 si iscrive al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, dove segue il percorso di Tradizioni Musicali Extraeuropee ad indirizzo indologico.

Qui si dedica allo studio della danza, ma anche del sanscrito, della hindi, della teoria musicale, della storia e della filosofia dellʼIndia, diplomandosi ad ottobre 2016.

Dal 2015 si reca inoltre in India per periodi di studio intensivo.

Per contattare l’autrice: elena.paparazzo@indiainout.com


  elisabetta-campagni

Elisabetta Campagni

L’India è entrata nella mia vita quando avevo 16 anni e vivevo in un anonimo paese in provincia di Bologna. Al tempo insegnavo italiano agli stranieri, dove c’erano diverse donne del subcontinente. Così per anni l’ho immaginata e sognata nei libri, nelle canzoni, nei film, nelle persone, appassionandomi a questa terra ancora prima di vederla. Nel 2012 inizio Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali a Bologna, dove studio indologia, filosofia, antropologia politica e sociale dell’India, e mi laureo con una tesi sul caso Shah Bano. A gennaio 2016 mi reco in Rajasthan, dove lavoro nel settore dello sviluppo rurale in una favolosa ONG a Udaipur. Attualmente mi trovo in Karnataka, da dove racconto la realtà circostante da un punto di vista un po’ speciale, quello del Servizio Civile. Ho studiato e studio Hindi e Urdu da autodidatta, e per necessità tecniche sto imparando anche il Kannada. Amo fare fotografia e portare l’ukulele sempre con me, per entrare nel mondo degli altri con il linguaggio universale dell’arte e della musica. Mi interessano molto aspetti come il multiculturalismo e la diversità religiosa del subcontinente indiano.
Per contattarmi scrivete a elisabetta.campagni@indiainout.com

  Ilaria Rapaccini Bellini

Ilaria Rapaccini Bellini

Classe 1986, ho studiato Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino.

Il mio amore per l’India è iniziato a sette anni quando, per Natale, i miei genitori mi regalarono un libro di storie e fiabe indiane.

Ho studiato hindi, sanscrito, filosofia e religione indiana. Il mio percorso accademico è stato tutto improntato all’indologia, oltre che all’antropologia dell’arte, delle religioni, del cibo e dalle politiche ambientali.

Ho vissuto parecchio tempo in India e a Benares ho trovato la mia seconda casa. Su questa paradigmatica città ho incentrato la mia tesi di laurea, andando ad analizzare il rapporto fra Natura e Cultura che trova la sua massima sintesi sulle rive del fiume Gange.

Sono interessata allo studio degli stili di vita alternativi ed ecologicamente compatibili, soprattutto quelli legati alle società tradizionali.

Per IndiaInOut scrivo di politica indiana, di politiche ambientali, di arti, filosofia e cucina.

Per contattare l’autrice:  ilaria.rapaccini.bellini@indiainout.com

  Mattia Ceccarelli

Mattia Ceccarelli

Mi sono laureato in Lingua e Letteratura Hindi alla (ex) facoltà di Studi Orientali, La Sapienza, Roma. Grande appassionato di India e Iran, Paesi dove ho soggiornato a lungo per studio e lavoro, mi sono concentrato soprattutto sulla storia e le religioni indiane, compresi l’Islam e il sufismo. Adesso risiedo a Firenze, mia città natale, dopo un anno molto intenso vissuto a Bhubaneswar, capitale dell’Orissa nell’India Orientale. Li ho seguito diversi progetti per lo sviluppo rurale sostenibile. Per avere il contatto dell’autore scrivere a info@indiainout.com

  Manlio Urbano

Manlio Urbano

Classe 1981, laureato con lode in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bari, ho successivamente conseguito un Master in Commercio e Relazioni Economiche Internazionali presso l’Università Europea di Madrid. Ho lavorato come stagista presso il Consolato Generale d’Italia di Rosario (Argentina) e presso gli uffici commerciali esteri di aziende italiane e spagnole, con particolare riferimento al mercato spagnolo e sudamericano. Dal 2010 sono Communications Manager e Business Analyst per Octagona, dove mi sono specializzato nell’analisi del mercato indiano e di quelli asiatici. Per IndiaInOut mi occupo, tramite Octagona Srl, principalmente di notizie economiche.
Per avere il contatto dell’autore scrivere a info@indiainout.com

  Laura Stahnke

Laura Stahnke

Laura, classe ’87, interessata di Asia dal 2006, anno in cui mi sono iscritta a una triennale in Lingue, Mercati e Culture dell’Asia a Bologna. Dopo la laurea mi trasferisco in Cina, dove ho approfondito lo studio della lingua cinese, viaggiato quanto più possibile e avuto una lunga serie di impieghi quantomeno bizzarri. Far finta di suonare la chitarra durante eventi commerciali, dare dimostrazioni di come si condisce la pasta di fronte a folle increduli, insegnare a preparare caffè e cappuccino in alberghi di lusso. Dopo due anni passati in Cina torno in Europa e mi iscrivo a un Master in ‘Migrazione e Sviluppo’ presso la School of Oriental and African Studies a Londra. Durante gli studi mi rendo conto che la mia conoscenza sull’Asia è ancora limitata e circoscritta quasi esclusivamente a ciò che riguarda la Cina. Finito il Master decido quindi di tornare in Asia, ma questa volta in India. A Nuova Delhi ho lavorato come ricercatrice presso un sindacato indiano. Mi interesso di temi riguardanti la società indiana contemporanea e amo la fotografia. Oltre a IndiaInOut, ho collaborato anche con le testate online ‘Il Tamburo’, ‘Peace News’ e ‘The Post Internazionale’.
Per avere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

  Emma Rossi

Emma Rossi

Sono nata e cresciuta in un piccolo paese dell’Appennino tosco-romagnolo, ma il natio borgo selvaggio, sin dall’inizio, mi è stato stretto. Ho sempre sognato l’India, inspiegabilmente, fin da bambina. In concomitanza con l’inizio dell’Università (Ca’ Foscari, Lingue Orientali- Subcontinente Indiano), sono partita per la prima volta per l’India. È stata la prova del fuoco, la conferma di una passione irrefrenabile. Ora vivo nella terraferma veneziana, continuo il mio percorso di studi, e viaggio in lungo e in largo l’India non appena mi ritaglio un paio di mesi liberi, principalmente in solitaria. A Venezia ho trovato la mia piccola India sul suolo italico, grazie alle comunità di subcontinentali immigrati in Italia per lavoro. In questo modo, soffro di meno il “mal d’India”. Dell’India contemporanea mi affascinano le sue contraddizioni. Ho giocato a cricket e a kabaddi. Guardo i film di Bollywood e ascolto le canzoni di Mohammed Rafi. Sono un’appassionata lettrice di letteratura indiana contemporanea. Mi indigno per la violazione dei diritti umani e per l’esasperazione delle disuguaglianze sociali. Studio l’immigrazione indiana in Italia. Mi interesso di storia e critica dell’orientalismo e del colonialismo. Adoro mangiare e cucinare piatti indiani. Per avere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

  Amita Sharma

Amita Sharma

Sono nata in India, ma l’India nasce ogni giorno in me. L’orgoglio, la passione, l’amore che provo per la mia madre terra mi rende una persona sempre pronta a cogliere ogni opportunità. Cosa che mi porta a condividere tutto ciò che è legato a quella magia chiamata India. In India si dice che tutto il mondo è una famiglia Vasudhev Kutumbkam. Viaggando e lavorando nei diversi paesi ho sempre realizzato il vero significato di queste parole. Credo pienamente che gli essere umani siano tutti uguali: cambia solo il colore della pelle. In Italia vivo e lavoro a Milano dal 2006, dove ho una scuola di lingue e formazione aziendale. Lavoro come trainer e condivido i principi quotidiani della vita indiana che uno impara crescendo. Principi che ti rendono una persona calma, non aggressiva, piena di fiducia, insomma un essere umano semplice che non si complica la vita. Ogni tanto, organizzo eventi per condividere la mia passione per la cucina indiana, lo yoga e la meditazione. Raccolgo fondi per un istituto residenziale in India per la cura e l’educazione degli orfani. Due volte all’anno visito l’istituto per trascorrere del tempo con i bambini che ci vivono. Per avere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

Martina Stura

Studentessa di Laurea Magistrale in Lingue e Civiltà dell’Asia e dell’Africa presso l’Università degli Studi di Torino. Recentemente laureata in Lingue, Culture e Società dell’Asia e dell’Africa Mediterranea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, con una tesi dal titolo “Le riforme economiche nel Gujarat di Modi: un possibile modello per l’India intera?” Vivo a Nuova Delhi e ho scritto per IndiaInOut su argomenti di politica. Per avere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

  Stella Meyer

Starleen Meyer

L’India mi ha stregato fin dal primo momento con i suoi monumenti e la sua arte. Tuttavia per cominciare ad approfondire la sua conoscenza ho dovuto aspettare vari anni e varie vicissitudini (piacevoli e non) della vita. Qualche anno fa sono finalmente riuscita a partire, decisa a vedere le varie sfaccettature del Paese, per quanto fosse possibile, con occhi indiani. È stato amore a prima vista. Affascinata dai contrasti del Paese, ho cercato di documentarmi leggendo il più possibile e ho perfino cominciato a studiare l’hindi. Se l’arte e l’architettura mi hanno portato in India, a farmici tornare sono stati sono i colori, i profumi, la musica, la danza classica e la mia cotta (meglio ammetterla subito) per Amitabh Bachchan-ji. Ma soprattutto mi hanno fatta tornare i contrasti tra il passato e il presente, i sorrisi e gli occhi della gente. Per avere il contatto dell’autrice scrivere a info@indiainout.com

 

Greta Mandarini

All’età di 18 anni sono andata nel Regno Unito e casualmente ho incontrato la famiglia anglo-indiana che mi ha cambiato la vita.

Ho iniziato a magiare Thali, guardando film Bollywood e, dopo un anno, sono tornata a casa con il sogno di vivere in prima persona quest’India.

Mi sono laureata in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani all’Università di Padova con una tesi (e questa volta non casualmente) sulla democrazia indiana.

Mentre facevo le mie ricerche sui libri, sentivo la necessità di toccare con mano quella realtà così complicata.

Conseguito il diploma, sono volata a Mumbai per svolgere un tirocinio presso la Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry di Mumbai (IICCI), entrando in contatto con il tessuto socio-economico della città degli affari.

Tre anni fa leggevo dei bellissimi articoli sulla pagina IndiaInOut ed ora mi ritrovo anch’io a scrivere come autrice.

Lavorare a Mumbai, visitare le lussuose residenze dei Maharaja del Rajasthan, perdersi tra le rovine e i banani di Hampi, rilassarsi nelle spiagge bianche di Goa è stato un sogno realizzato ma, poter condividere tutto questo con voi è un altro sogno realizzato, che alimenta la passione di chi, come me, è innamorato di questo paese sorprendente.

Ad oggi collaboro da casa ad alcuni progetti inerenti l’import-export Italia/India, e… si sa mai che il richiamo dell’India mi riporti a breve da quelle parti!

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Rosanna Achille

La passione per i viaggi è nata insieme alla passione per la geografia, le culture e le lingue straniere.

Laureata in Geografia con indirizzo “Paesaggi geografici e culture del mondo”, ricordo ancora quando studiando le mappe geografiche e osservando i mappamondi sognavo di vedere posti lontani.

Ho così potuto approfondire e studiare la natura ed i fenomeni naturali del mondo in cui viviamo, ma anche i fenomeni antropologici e sociali delle culture vicine e lontane, nonché le grandi problematiche e ingiustizie sociali che affliggono molti popoli nel mondo.

Ormai da più di due anni e mezzo ho fatto del viaggio la mia vita, che quindi si divide esperienze medio/lunghe in Paesi lontani e lavori temporanei. Mi piace definirmi una geografa esploratrice nonchè una grande osservatrice dei fenomeni ambientali e culturali.

Da allora gestisco un blog di viaggi e di fotografia, altra mia grande passione: http://labussoladiamelie.altervista.org/

Tanti viaggi mi ha lasciato un ricordo indelebile per diversi motivi ma dal punto di vista culturale quelli che più mi hanno affascinato sono stati senz’altro il Giappone e l’India.

La curiosità per l’India c’è sempre stata ma il mio amore per l’India è nato circa 9 mesi fa, quando mi sono decisa finalmente a fare un’esperienza ed un viaggio in solitaria anche in questo Subcontinente

E così, dopo lo shock iniziale, improvvisamente ho scoperto di essere stata completamente travolta da questo Paese, ho trascorso circa due mesi nella splendida Jaisalmer e poi ho percorso le classiche tappe, ho visitato altri luoghi del Rajastan, Agra, Varanasi, Kerala e Karnataka, spostandomi per lo più con mezzi pubblici.

Mi mancano molte cose dell’India, il cibo buonissimo, le spezie, i suoi colori, le sue musiche, la sua spiritualità e forse anche il suo caos, quello che all’inizio ti fa impazzire ma che poi ti fa anche sorridere!

Grazie all’India e alle persone conosciute lì, mi sono avvicinata per la prima volta allo yoga, alla meditazione, e alla spiritualità.

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